Primo giorno: sostare e andare

La nostra prima giornata di missione porta il segno della preghiera e della riflessione. Il Signore prima di inviarci per le strade della parrocchia ci ha chiamati a Sé, in ascolto della sua parola.

Noi tutti (frati, suore, missionarie) ci siamo ritrovati in chiesa per un prolungato momento di meditazione. Don Giuseppe ci ha proposto una riflessione a partire dalla pagina evangelica della Samaritana (Gv 4): la sua sete è diventata la nostra sete e la sete dei tanti fratelli che sono alla ricerca di un pozzo di acqua viva e vera a cui abbeverarsi.

Il Signore ha scaldato il nostro cuore e questa volta è stato Lui a darci il mandato, a dirci di andare nel suo nome, di portare la sua pace. E così… tutti in cammino, non verso un pozzo ma verso i palazzi e i condomini, a bussare e suonare.

“Ecco io sto alla porta e busso…”: queste parole di Gesù sono la nostra forza, in noi è Lui che parla e agisce!


Angela

Missione al popolo
"La vostra parrocchia deve essere una Chiesa senza pareti, che accoglie tutti, che non chiede la tessera a nessuno, che non chiede il distintivo del club e non chiede la carta d'identità a nessuno, dove tutti vanno a trovare ristoro e tranquillità e la possibilità di rapportarsi con Dio. Una Chiesa senza pareti e senza tetto, una Chiesa cioè che sa guardare più in alto del soffitto"
Don Tonino Bello